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La vicenda è quella di Villa Bertoldi di Negrar e dei campi sportivi che dovrebbero sorgere nel vigneto attiguo. Alla nostra denuncia il sindaco Mion ci ha risposto che è meglio che stiamo zitti perché, tanto, nessuno di noi abita a Negrar. Assieme a noi c'erano tutte le maggiori associazioni ambientaliste di Verona. Ma perché ci saremmo dovuti mobilitare per un problema che riguarda solo Negrar ed il suo profondo anelito alla salute ? Mion, per tranquillizzarci, affermava che tanto tutto era già deciso e quindi era inutile che ci scalmanassimo tanto. A lui non abbiamo risposto, infatti. Però abbiamo scritto a Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Ecco la risposta.
Il Ministero, attraverso la propria Direzione Generale per i Beni Architettonici e il Paesaggio, ha interpellato la Soprintendenza di Verona. La quale ha così risposto: <<... L'area oggetto di Variante urbanistica, attualmente coltivata a vigneto, è ubicata al margine nord del centro abitato del capoluogo, ed è compresa nella perimetrazione del D.M.23.05.1957 pubblicato sulla G.U. n. 146 del 11.06.1957 che sottopone a tutela paesaggistica tutto il territorio del Comune di Negrar, e recita "... Riconosciuto che la zona predetta (l'intero comune di Negrar), oltre a formare un quadro naturale di non comune bellezza panoramica, con le sue ville e parchi famosi, con le chiese romaniche, con le sue quattrocentesche case coloniche e con il verde dei vigneti ed oliveti, che copre per intero la parte collinare della valle, costituisce un insieme di grande valore estetico e tradizionale per la spontanea fusione dell'opera della natura con quella dell'uomo ...".>>
Il documento così prosegue:
E' tutto già deciso, sindaco
Mion ?
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