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Corriere di Verona, martedì 17 luglio
2007
Riccardo Mauroner
Non capita sempre che un disegno di legge, come quello
presentato in questi giorni dalla senatrice Loredana De
Petris sulla tutela e la valorizzazione del paesaggio
rurale, trovi forza e sostegno nelle parole scabre ed
essenziali di Andrea Zanzotto quando afferma: Una
volta esistevano i campi di sterminio, oggi siamo allo
sterminio dei campi. Mentre il Senato discute
sullurgenza di un intervento legislativo a favore
di diciannove aree rurali del nostro Belpaese da
salvaguardare, tra cui la Valpolicella (area
nazionale da salvare), citata più volte come
cattivo esempio di degrado urbanistico e scempio
ambientale, si riapre il caso della sonnolenza
amministrativa dei comuni del territorio veronese a
partire da quello di Negrar che sta progettando il nuovo
campo sportivo a ridosso della quattrocentesca Villa
Bertoldi, uno degli ultimi gioielli artistici della
lontana e svaporata Valpolicella felix, sfregiando una
parte dei vigneti storici della zona.
E la solita storia di malcostume
amministrativo denuncia Pieralvise Serego
Alighieri, presidente dellassociazione
SalValpolicella - . Il privato si mette daccordo
con il Comune, cede larea gratuitamente per il
campo sportivo in cambio di sessanta appartamenti nelle
immediate vicinanze. Ormai è un sistema che ha preso
piede , in un territorio che avrebbe bisogno di ben altri
interventi.

Inizialmente il campo sportivo doveva sorgere nelle
vicinanze di Villa Rizzardi, tutelata dai vincoli sui
beni culturali dimportanza ma, a seguito del
rifiuto da parte dei proprietari, poi il Comune ha
individuato la zona a ridosso di villa Bertoldi.
Lunica differenza spiega Pieralvise
Alighieri è che mentre per villa Rizzardi, il
campo avrebbe dovuto sussistere sulle proprietà de
Rizzardi stessi, in questo caso larea coinvolta non
è di proprietà di Villa Bertoldi, ma di un altro
privato. La nota curiosa è che il Comune di Negrar per
realizzare questo campo sportivo ha chiesto una variante
del Piano Regolatore e nella descrizione ha omesso di
menzionare che esso si troverà nelle vicinanze di una
villa quattrocentesca.
Dopo leclatante caso della scorsa estate, in un
altro comune della Valpolicella, a San Pietro in Cariano,
dellampliamento delle scuole medie a ridosso di
Villa Rubinelli, che ha portato i proprietari a ricorrere
presso il Tar del Veneto, si ripropone il problema dello
scambio di un bene apparentemente comune con un pezzo di
territorio agrario e artistico. Non si tratta di
negare il diritto di un campo sportivo o di una scuola,
come il clamoroso caso delle scuole medie di San Pietro
in Cariano, - precisa Alighieri. Il punto è un altro: in
nome di un bene comune troppo spesso avvengono più o
meno piccole speculazioni, che rappresentano tante
piccole ferite che alla fine creano il disastro.

sede
presso:
Tenuta Pule
Via Monga, 9
37029 San Pietro in Cariano
(Verona)
salvalpolicella@gmail.com
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